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La rivoluzione delle librerie indie per difendersi da Amazon (e non solo)

In tempi di lockdown, ma anche nella quotidianità, acquistare un libro su una piattaforma di e-commerce è una scelta sempre più praticata. Dal 27 agosto 2020 si può fare dando un aiuto concreto alle librerie indipendenti grazie a Bookdealer.

È un portale nato dall’idea di Leonardo Taiuti (editore di Black Coffee, casa editrice che ha tradotto in Italia lo splendido Gli schifosi di Santiago Lorenzo), Mattia Garavaglia (libraio della Libreria Golem di Torino), Daniele Regi e Massimiliano Innocenti.

Davide Turrini da Il Fatto quotidiano

Funziona così: si va sul sito e, dopo avere  selezionato la libreria da cui si desidera acquistare, si sceglie il libro. Oppure si può cercare prima il libro e poi la libreria che lo recapiterà. Ci sono i consigli dei librai ed è possibile conoscere virtualmente i bookstore, fare regali, conoscere le novità e leggere le recensioni di altri utenti.

Nessun abbonamento viene richiesto ai librai, né una percentuale sull’acquisto. Quanto pagato dai clienti (con un piccolo sovrapprezzo per la consegna) passa direttamente nelle casse della libreria.

Bookdealer arriva in Italia mentre negli Stati Uniti si è già diffusa Bookshop, la piattaforma che aggrega oltre 900 librerie.

“Siamo passati dalla vendita di libri per un valore di 50.000 dollari in tutto febbraio, alla vendita di 50.000 dollari al giorno a marzo, quindi a 150.000 al giorno ad aprile”. Giugno 2020? 1 milione di dollari d’incasso al giorno. Ottobre 2020? La piattaforma ha ora raccolto più di 7,5 milioni di dollari per le librerie indipendenti negli Stati Uniti”.

E da poco è sbarcata anche in Gran Bretagna con un anno di anticipo rispetto al programma iniziale.

Le librerie indipendenti sono presidi culturali essenziali per il nostro Paese e rappresentano un punto di riferimento insostituibile per il quartiere in cui si trovano.

da Bookdealer

Foto di copertina Libreria Tra le righe