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Tutti possiamo essere nipoti di Babbo Natale ed esaudire i desideri degli anziani

Un maglione, un profumo, un libro, una televisione. Sono alcuni dei 4.200 desideri espressi dagli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) di tutta Italia ed esauditi dai Nipoti di Babbo Natale. Il progetto della associazione “Un sorriso in più” è nato tre anni fa e vuole far vivere un Natale magico agli anziani.

L’idea ci è stata proposta da Katerina Neumann, una ragazza originaria della Repubblica Ceca. La radio nazionale del suo paese ha realizzato e promosso questo progetto nel 2017. Hanno partecipato centinaia di case di riposo e quasi 14.000 anziani hanno visto realizzato un loro desiderio. Un progetto semplice, ma così pieno di vita, che noi di “Un Sorriso in Più” abbiamo abbracciato subito con entusiasmo!

Partecipare è molto semplice. Prima del Natale gli operatori delle case di riposo – oltre 200 quelle che hanno aderito al progetto – raccolgono i desideti dei loro ospiti. Le richieste vengono caricate sul sito internet e chiunque può scegliere di regalare il dono richiesto ad un anziano, accompagnandolo ad un augurio o una lettera.

Le persone che realizzano i desideri degli anziani, diventano nipoti di Babbo Natale: due sconosciuti si incontrano, seppure virtualmente, e donano l’uno all’altro affetto e calore. Il tempo trascorso insieme è il dono. La relazione che si crea è il vero dono.

Altraeta

Tra gli anziani che hanno già visto esaudito il proprio desiderio, Germana, 73 anni: “Ho un desiderio che porto nel mio cuore da sempre: avere un amico/a sincero, con cui scambiarsi gioie e dolori, preoccupazioni e allegria senza nascondersi, senza vergognarsi, accettando i pensieri dell’altro anche se diversi dai propri. Un’amicizia fondata su affetto e sincerità. Dite sia troppo tardi per coltivare una amicizia così bella? Avere qualcuno con cui confidarsi? Mi piacerebbe tanto realizzare questo sogno… Mi potete aiutare? Grazie!”. Immediata la risposta di Silvia: “Buongiorno Germana, mi chiamo Silvia e ho trent’anni, mi farebbe molto piacere chiacchierare con lei e fare amicizia!”.

Poi c’è Giacomina, l’ospite più giovane della struttura che l’accoglie, ma anche quella con una particolare e grave patologia: “Spesso ha momenti di irrequietezza dove si agita e urla tanto da doverla allontanare per un determinato momento dal gruppo allargato – spiegano gli operatori – . Abbiamo provato a tranquillizzarla in più modi, ma sembra che la cosa che più funziona siano le immagini della tv che in questo momento però nella sua stanza manca”. A esaudire il suo desiderio sono Federico e Vittoria: “Saremmo molto felici di poter donare un sorriso e un po’ di serenità a Giacomina, per questo Natale già molto difficile!”.

L’edizione del 2020 assume un significato ancor più speciale per i «nonni» reduci da un anno di paure e isolamento, di bollettini dai numeri catastrofici e di quella frase ripetuta a sproposito «tanto di Covid muoiono solo gli anziani». A loro, che non potranno passare il Natale con famiglia e affetti, i Nipoti regalano molto più di un oggetto. L’emozione, quella dell’attesa di un pacchetto che arriva da lontano. Il calore, di un abbraccio – anche se virtuale – grazie alle videochiamate che mettono in contatto chi riceve con chi dona. La gratificazione, nel sapere che qualcuno ha pensato a loro dedicandogli tempo e risorse. La speranza, che fa immaginare un futuro fatto di nuovi incontri. E stavolta reali.

Ilaria Del Prete su Leggo.it

L’edizione di quest’anno sta superando ogni aspettativa, quasi tutte le regioni hanno aderito. Appena carichiamo un desiderio, viene raccolto da qualcuno

Un sorriso in più, su Redattore sociale